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Si
tratta dell’ iniziativa più recente ed aperta a collaborazioni e
contributi esterni all'associazione.
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Patrizia
Bellei, Mauro Carboni, Pietro Drusiani, Renzo Franceschini,
Claudia Gasperini, Stefano Magagnoli, Mirko Nottoli, Tiziana
Ravasio, Giuseppe Rivalta, Carmen Santi, Claudio Zanirato
ZOLA
PREDOSA
Un comune, una Terra, la sua gente.
Quest’opera – nono volume della collana - esce in occasione
del bicentenario del comune e riassume, in quindici agili
capitoli ampiamente illustrati, la storia di Zola, il suo
ambiente, l’arte, l’architettura, i tratti salienti
dell’economia e dell’evoluzione sociale ; è frutto della
collaborazione fra amministrazione comunale, associazioni e
imprenditori locali che ne hanno promosso la realizzazione e
la diffusione con lo scopo di fare conoscere le principali
caratteristiche del nostro comune e i passaggi fondamentali
della sua storia antica e recente. Un’opera di cui si
manifesta da tempo l’esigenza alla quale hanno collaborato
diversi autori e specialisti delle materie trattate con
taglio rigoroso ma con intento divulgativo. Ogni eventuale
utile della pubblicazione verrà devoluto a scopi di
beneficenza, ed in particolare alla Fanep per la costruzione
di un nuovo padiglione all’ospedale Sant’Orsola, al fondo
istituito dal Comune a favore dei lavoratori di aziende in
crisi, e alla parrocchia di Zola per finanziare il restauro
dell’Abbazia. Il 19 novembre 2010 Paola Rubbi ha condotto la
serata di presentazione alla quale erano presenti gli
autori, il prof. Emilio Franzoni (Fanep) nella suggestiva
cornice delle cantine di Palazzo Albergati.
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Adolfo Belletti
Zola Predosa ai tempi
della Guardia Civica
Presentazione di Alberto Preti
In copertina un Acquerello di Ulisse
Balzani - (prezzo 9,20 euro)
Belletti applica l’espressione già in
uso a quell’epoca – “i tempi della Guardia Civica”, appunto
–all’intero periodo risorgimentale. Anche Zola Predosa vive le
passioni del Risorgimento, con un’intensità che è
proporzionale alla sua vicinanza al capoluogo, all’attiva
presenza di personaggi di rilievo del quadro economico e
politico della Legazione bolognese e di patrioti legati ai
movimenti liberali e democratici. Centro agricolo e di
commercio della canapa e delle uve, del fieno e dei bozzoli,
sulla via di Bazzano, Zola è circondata da un territorio che,
agli inizi dell’800, era ancora contraddistinto da ampi
castagneti collinari, ma anche dalle risaie nelle terre
settentrionali, notevolmente sviluppatesi nella Pianura Padana
in età napoleonica, prima che una lenta rivoluzione agricola
ne modificasse radicalmente il paesaggio. E’ proprio nella
rivolta dei contadini delle terre basse del Comune di Zola
contro le risaie, avvenuta nel 1817 – che è innanzi tutto
rivolta contro le scelte non solo agronomiche, bensì di
gestione e di controllo del territorio da parte della grande
proprietà terriera – prende le mosse l’Autore, per giungere
sino all’Unificazione (l’ultimo paragrafo dei quattro capitoli
“cronologici” è dedicato alla composizione della Guardia
nazionale di Zola del 1860 e alla partecipazione di quei
militi all’impresa garibaldina), dando particolare risalto, in
conclusione, alla figura di Giuseppe Marchi, il più noto
patriota mazziniano di Zola Predosa.
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Ponte
Ronca
La
chiesina e il borgo nella storia
Saggi di : Mario Fanti, Gabriele Mignardi,
Marta Murotti, Claudio Zanirato.
Presentazione don Aldino Taddia - Postfazione don Mario Fini -
(prezzo 15,50 euro)
Non vi è angolo della nostra terra, per
quanto modesto possa apparire, che non abbia dietro di sé una
lunga storia, spesso di molti secoli: una storia che sovente è
rimasta sepolta nel tempo e che oggi è del tutto ignorata, o
il cui ricordo è rimasto affidato a notizie confuse e non di
rado erronee. Anche nel caso dell’abitato di Ponte Ronca, oggi
frazione del Comune di Zola Predosa, e dell’oratorio di Santa
Maria della Presentazione che vi sorge, si è verificata tale
eclissi della memoria: si rende necessario, perciò, l’esame
critico delle notizie che finora sono state ripetute,
accompagnato da una ricerca di ulteriore documentazione. Cose
che, come vedremo, permettono oggi di ricostruire la storia
del paese e della sua chiesetta su basi più sicure e più
attendibili.
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Le
buone ricette di Nonna Peppina
Presentazione Luca Cordero di Montezemolo
Introduzione Giancarlo Roversi
Illustrazioni Umberto Sgarzi - (prezzo
24,50 euro)
…Ricordo
tutta la mia famiglia interno al grande tavolo della sala da
pranzo e ricordo che eravamo abituati a considerare la cucina
uno stile di vita: e così è rimasto (Luca Cordero di
Montezemolo)
…Dalle
sue pagine emana un fragrante profumo di cucina […]. Queste
ricette non sono quelle ormai corrive consacrate dai grandi
banchetti del passato, di cui è piena la letteratura
gastronomica, né quelle dei trattati dati alle stampe dai
cuochi-monstre di un tempo in chiave autocelebrativa per
esaltare il loro estro e la loro abilità fra i fornelli. E
neppure quelle stereotipate dei libri di cucina dei giorni
nostri, non di rado ripetitive o banali e cristallizzate entro
paradigmi espositivi scontati e privi di palpiti. Si tratta
invece di un ricettario spontaneo, nato quasi per caso e
cresciuto a poco a poco col passare degli anni, senza alcuna
velleità letteraria o editoriale: mai e poi mai la sua autrice
avrebbe immaginato di salire agli onori della fama con la sua
pubblicazione. Ma è soprattutto un documento di notevole
interesse sotto il profilo socio-culturale che attraversa
oltre sessant’anni del secolo XX e tutte le sue svolte
epocali, proponendosi come il nitido specchio del mutare dei
tempi e delle abitudini alimentari sotto la spinta degli
eventi contingenti e dei nuovi stili di vita.
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Zola nell’età del ferro
Gli scavi del Piastrino
Saggi di: Tiziana Ravasio, Elsa
Silvestri, Anna Losi, Carlotta Bendi, Rita Burgio, Sara
Campagnari, Gabriele Mignardi
Presentazione Daniela Scagliarini
Corlàita - (prezzo 7,75 euro)
Se il processo di conoscenza e di
valorizzazione del patrimonio archeologico locale avviato
dalla pubblicazione di questo libro proseguirà,Zola Predosa
potrà vantarsi di avere promosso “dall’interno” la propria
storia locale. La rivista francese “Les Annales”, che ha avuto
un ruolo fondamentale nella storiografia europea del nostro
secolo, ha insegnato sistematicamente ciò che il comune buon
senso già indicava: chele “microstorie”, le storie locali,
sono i mattoni con cui si costruisce la grande Storia, che la
serietà metodologica con cui esse vengono realizzate è un
passaggio obbligato per la concretezza documentaria di ogni
quadro storico a grande scala. Perciò il gruppo di cittadini
zolesi che si è impegnato con entusiasmo a promuovere lo
studio e la divulgazione delle testimonianze della propria
terra, anche di quelle “difficili”, merita la gratitudine
degli studiosi, degli appassionati di antichità e di tutti i
concittadini. (Daniela Scagliarini Corlàita)
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Santa Maria di Gesso
Saggi di: Mario Fanti, Carlo Degli
Esposti, Gabriele Mignardi, Oscar Mischiati, Roberta Roli.
Presentazione Card. Giacomo Biffi
Postfazione Don Albino Bardellini -
(prezzo 15,50 euro)
Ogni chiesa parrocchiale è sede di una
comunità e, col succedersi delle generazioni, finisce per
divenire luogo di sedimentazione di oggetti che documentano il
passare dei tempi, delle fortune, dei gusti: così pietre e
arredi giungono ad assumere per lo storico la stessa valenza
degli atti dei libri dei contabili, degli inventari custoditi
negli archivi, poiché anch’essi aiutano in modo decisivo a
ricostruire lo sviluppo nel tempo di quella comunità.
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Villa
Magnani alle Tombe di Zola Predosa
Testi di: M. Carboni, A.Casagrande, G. di Loreto, L. Malaguti,
G. Mignardi, L. Pascale Guidotti Magnani, P. Pascale Guidotti
Magnani, P. Senni Guidotti Magnani
A cura di Paolo Senni Guidotti Magnani
(prezzo 16,00 euro)
Villa
Magnani, poi Guidotti Magnani, Senni e Pascale, costruita
nella seconda metà del XVII secolo, sorge all’estremità nord
del territorio comunale zolese, non lontana da Palazzo
Albergati e da Villa Pepoli, in una zona ad alta densità
storico-economica rimasta nel complesso integra e che si spera
tale possa rimanere. L’epicentro della ricerca è la tesi di
laurea di Giuseppina Di Loreto, che costruisce il primo
capitolo del libro. Esso non si limita alla descrizione
architettonica della villa, ma, utilizzando i documenti
dell’archivio Guidotti Magnani, ne traccia anche la storia.
Gli altri capitoli analizzano le decorazioni seicentesche,
illustrano i restauri recenti, cercano di fare luce sugli
abitanti della villa e su ciò che viveva attorno ad essa,
l’”impresa” con gli edifici e le attività connesse: fornace,
mulini, case coloniche. Concludono il volume la Storia del
fedecommesso di Lorenzo Magnani che spiega come la villa sia
arrivata ai Guidotti, una breve descrizione dell’archivio
Le carte di Famiglia e la presentazione della Fondazione
Archivio Guidotti Magnani.
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IL
SENTIERO DEI GESSAROLI
Gessi di Monte Rocca Monte Capra e Tizzano
A cura di Gabriele Mignardi
Contributi
di David Bianco, Francesca Cerioli, Ilaria Cornia, Claudio
Dal Monte, Beatrice Orsini, Antonio Pagliata, Silvia Pullega,
Giuseppe Rivalta, Sergio Venturi, Giovanni Viel, Michele
Vignudelli. Foto di Gabriele Baldazzi. 119 pagine, (prezzo
15,00 euro)
Usato per
secoli dai cavatori del gesso, questo percorso oggi è
diventato la porta di ingresso ad una piccola area
naturalistica che comprende un importante sistema carsico,
una vegetazione tipica dei sistemi termofili, un paesaggio
sorprendente che si svolge fra testimonianze storiche di
epoche diverse sulle quali dominano le vestigia del
medievale Castello dei Gesso e l’impronta del millenario
operare di generazioni di gessaroli. Questo agevole
volumetto si propone come guida da utilizzare sul campo
accompagnata dalla cartina che evidenzia gli aspetti più
importanti del territorio, il carsismo, la flora e la fauna,
l’edilizia e i gessaroli. |
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PALAZZO
ALBERGATI
Emozioni, memorie, vita del PalazzoTesti di
Gennaro Filippini, Gabriele Mignardi, Mauro Carboni, Silvia
Medde
Fotografie di Marco Ravenna - Traduzioni di Sylvia Adrian Notini 167 pagine (prezzo 28,00
euro)
Maestosa residenza di campagna della
famiglia Albergati, questo palazzo d’età barocca costruito
nella campagna bolognese a Zola Predosa è una delle più
importanti ed originali opere architettoniche di tutto il
Seicento europeo. Voluto dal marchese e senatore Girolamo
Albergati Capacelli come simbolo tangibile del prestigio
personale, della sua cultura e della sua ricchezza, colpisce
per le dimensioni e per l’insolito contrasto tra l’austerità
dell’esterno e l’imprevedibile spazialità barocca
dell’interno, impreziosita ed esaltata da un prestigioso
ciclo di affreschi, testimonianza della pittura bolognese
del Sei-Settecento. Il Palazzo fu centro vivissimo di una
vita mondana e culturale con ospiti e visitatori illustri :
re, regine, principi, musicisti, letterati, scienziati ed
avventurieri. In questa splendida cornice risaltano gli
arredi originali, i mobili, i quadri che raccontano i gusti,
la cultura, lo sfarzo e la vita segreta di chi l’ha abitato.
Utilizzato da decenni nel settore
convegnistico-conviviale-espositivo, si è subito posto al
vertice delle dimore storiche finalizzate a questo tipo di
attività. Questo libro si propone come una guida ideale
(italiano-inglese) per una visita completa. |
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